ultimo aggiornamento il 24 agosto 2016


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Descrizione del circuito

L'attivazione del relè RL1 tipo JH4101F è pilotato dal transistor T1 tipo NPN 2N2222, comandato da un segnale digitale tipo TTL generato dalla scheda di comando che viene limitato dalla resistenza R2 il cui valore di 4,7kΏ è scelto per portare in saturazione in transistor, il suo valore è valido anche nel caso di montaggio di transistor con guadagno più basso diverso da quello che proposto e nel caso di ampiezza dell’impulso non elevati.
Il diodo D2 (di tipo 1N4148) è necessario in quanto essendo il carico rappresentato dal relè induttivo in cui l'interruzione improvvisa della corrente porterebbe ad un brusco aumento nella tensione attraverso il dispositivo che genera l'interruzione. Questo picco nella tensione potrebbe portare ad un guasto transitorio o permanente del dispositivo di controllo.
Essendo questo un circuito in corrente continua (CC), basta inserire un semplice diodo raddrizzatore disposto in parallelo con un carico induttivo (quali una bobina del relè o un motore elettrico). In questo caso spesso è chiamato diodo di "ricircolo" o di "libera circolazione" (free wheeling). Il diodo è collegato in modo che non conduca (sia cioè interdetto) quando il carico viene attivato. Quando il carico induttivo viene disattivato rapidamente, si avrebbe un picco di tensione nel senso inverso (l'induttore tenta di mantenere costante la corrente che circola in esso). Questo picco di tensione è conosciuto come “rimbalzo induttivo”.  Inserendo il diodo connesso in antiparallelo al carico induttivo la corrente dall'induttore si trasferisce al diodo invece di generare una sovratensione sull'elemento di commutazione, dissipando l'energia immagazzinata nel carico induttivo parte nella resistenza dell'induttore (sempre presente come elemento parassita nei componenti reali) e nella resistenza (solitamente molto più piccola) del diodo. In questo modo il componente che controlla il carico nel nostro caso il transistor viene protetto da sovratensioni che potrebbero danneggiarlo.
L'accensione del diodo led D1 la cui corrente è limitata dalla resistenza R1 segnala l'attivazione del relè.

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Elenco componenti
R1 390 Ώ 1/4W
R2 4,7 kΏ 1/4W
T1 2N2222
D1 led rosso
D1 1N4148
RL1 Relè tipo JH4101F o eq.
JP1 strip 3 pin femmina

 

  

Transistor PN2222 - 2N2222 (NPN General Purpose Amplifier)
 
Piedinatura Datasheet Foto

Diodo 1N4148 FAST SWITCHING DIODE
Piedinatura Datasheet Foto

Modello n:

JH4101F

Dimensioni (A×B×H):

15,7 * 10,4 * 11,4 mm

Max. corrente di funzionamento:

2A

Tensione stimata della bobina:

3-24VDC

Potenza nominale di esercizio:

200mW, 360mW, 450mW

Carico nominale (carico resistivo):

2A 120VAC / 1A 240VDC/30VDC

  

Realizzazione pratica

Per la costruzione del modulo si procederà iniziando con la realizzazione del circuito stampato.  Per la sua realizzazione, si utilizzerà una basetta in vetronite (monofaccia) delle opportune dimensioni. Il metodo potrà essere quello della fotoincisione o del trasferimento termico utilizzando i cosiddetti fogli blu (PRESS-N-PELL)

Una volta inciso il rame, si verificherà in controluce o mediante l’utilizzo di un multimetro che non vi siano cortocircuiti soprattutto tra le piste più vicine.
Si passerà quindi alla foratura della stessa, utilizzando principalmente una punta da 0,8 mm, una da 1 mm per la morsettiera.
In seguito, si potrà passare al posizionamento e alla saldatura dei componenti, per la saldatura si utilizzerà un piccolo saldatore a punta fine, della potenza di circa 25 – 30 W.

S’inizierà dai componenti a più basso profilo come le resistenze, i diodi e il relè controllandone l’orientamento, terminando con i pin-strip e morsettiera.
Finito il montaggio si potrà passare al collaudo che sarà diverso a seconda della scheda posseduta: Scheda Basic Stamp 2, Arduino, CB220, Arduino

 

Modello commerciali

 
Elenco revisioni:

24/08/2016

Emissione preliminare

27/05/2011

Emissione preliminare